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Cari amici bloggers,
eccola!Costa Deliziosa in rada nell’incontaminato fiordo di Magdalenefjord!
Che spettacolo!

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Magdalenefjord e’, per l’appunto, un profondo fiordo dove ghiacciai, tundra, diverse specie di uccelli e l’orso polare, regnano incontrastati.
Temperatura di circa 3 gradi, tutto sommato mite rispetto ad altri paesi (Canada) che si trovano alla stessa latitudine in quanto mitigata dalla corrente del Golfo. Lo sbarco avviene in lancia perché non esiste un porto, bensì un pontile che viene allestito dai marinai della nave primo dello sbarco degli ospiti.
Sbarco che ha previsto, eccezionalmente questa volta, una sosta sulla piccola spiaggetta di circa 10 minuti e un giro in lancia al largo del ghiacciaio…che bello! Sulla spiaggetta c’è un cottage dove vivono due rangers, che si alternano periodicamente durante l’anno, a guardia di questo che un parco naturale ed un sito aercheologico. La legge norvegese, infatti, prevede che nulla, assolutamente nulla possa essere rimosso o asportato da questi territori. Durante il mese di luglio, sono circa 25 le navi da crociera che effettuano uno scalo a Magdalenefjord, durante il resto dell’anno e’ praticamente impossibile.

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Svalbard vuol dire “costa fredda” e queste isole hanno avuto un passato molto articolato:scoperte, poi dimenticate, poi riscoperte…per la prima volta vebgono menzionate in alcuni scritti del 1094 ma e’ successivamente, intorno al 1300-1400 che diventano una fonte inesauribile per i cacciatori di baleni che decidono di fondare degli accampamenti per la lavorazione della balena; della balena, infatti, si utilizzava praticamente tutto per esempio il grasso serviva per alimentare i lampioni di illuminazione pubblica, mentre dalle ossa si ricavavno i corsetti e lo scheletro degli ombrellini utilizzati dalle dame dell’epoca, senza considerare la carne, pasto principale e nutriente.
Le Svalbard poi furono di nuovo dimenticate per essere intensivamente sfruttate, a partire dalla fine del 1800, per gli enormi giacimenti di carbone! Un mercante, di nome Longyear, diventò ricchissimo con le miniere di carbone ed oggi la capitale, da lui fondata, porta il suo nome: Longyearbyen, baia di Longyear!
Le Svalbard in teoria sono di tutti e di nessuno: appartengono amministrativamente alla Norvegia anche se in virtù del trattato delle Svalbard del 1920 diversi paesi firmatari tra cui ltalia vantano gli stessi diritti di utilizzo anche se hanno ceduto la sovranità alla Norvegia. Ci sono stazioni di ricerca, miniere di carbone, insomma non si direbbe ma c’è tanto, tanto, tanto. E pensare che un tempo le Svalbard si trovavano all’equatore tra Africa e sud-America. Per effetto dello scivolamento delle zolle tettoniche, nel corso di milioni di anni sono scivolate nell’attuale posizione. E ciò. Non e’ favola ma e’ scientificamente dimostrato dai fossili ritrovati.

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Uno spettacolo…il paradiso…un’oasi…un sogno!
Magdalenefjord…da vedere, almeno una volta nella vita!
Ciao!

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