Costa Pacifica

Cari amici bloggers, bentrovati!      

Sono consapevole che non scrivo da un po’…però nuovi impegni professionalizzanti non mi permettono di essere presente come un tempo e di questo chiedo scusa: il Blog comunque “C” era, “C” è e “C” sarà, come dire questa è una certezza!      

Riprendiamo alla grande, quindi, con un nuovo Reportage di viaggio della nostra affezionata amica Cruis…ing!!! che lo scorso Capodanno, a bordo di Costa Pacifica è salpata per l’itinerario “Ritorno in Terra Santa”.      

  

Arcobaleno, visione mistica…
  
 
 

Costa Pacifica in navigazione, al tramonto...

Ma voglio lasciare ampio spazio al racconto della nostra amica Cruis…ing!!!!, che colgo l’occasione per ringraziare in modo particolare, che ci racconterà il momento clou di questa fantastica crociera, ossia la visita ai luoghi sacri di Betlemme e Gerusalemme      

“L’attracco al porto di Ashdod, avvenne verso le 6 del mattino.  Guardai dal balcone e rimasi stupita dalla lunga fila di pullman tutti allineati che ci aspettavano, erano 80!      

Alle 7 eravamo già sul pullman, pronti per partire alla scoperta di Betlemme e Gerusalemme.       

La distanza fra il porto di Ashdod  e Gerusalemme è di un centinaio di Km.      

  La nostra guida  ci parlò sulla storia del popolo ebraico, dello stato di Israele e della sua particolare morfologia geografica, del mar Morto  che si trova sotto il livello del mare.       

      

L’ebraismo è  una religione simile alla nostra, ma  la differenza è che gli ebrei  non riconoscono la Madonna in quanto, dicono,  sia impossibile che un essere umano abbia partorito Dio.      

       

La nascita di Gesù avvenne il 24 dicembre ed il giorno che noi festeggiamo quale Capodanno è la ricorrenza della circoncisione di Gesù.      

       

Ai maschi non vengono  tagliati i capelli fino al compimento dei 3 anni.      

Il giorno del compimento dei 3 anni vengono  tagliati loro, ma non quelli ai lati del viso che vengono mantenuti a forma di boccolo e così verranno portati per tutta la vita.      

La discendenza ebraica viene tramandata tramite le femmine ebree o convertite tali.”     

 

l'arrivo in Israele

Gerusalemme e Betlemme sono vicinissime, ma mentre la prima città è in Israele, la seconda è già in zona palestinese. Gerusalemme si trova ad un’altitudine di 800 mt. sul livello del mare e sentii che la temperatura era decisamente più rigida rispetto quella di Ashdod.     

Ciò che trovai particolarmente interessante fu quel lungo ed alto muro che divide i due stati: Israele e Palestina.     

   

Israele lo ha costruito lungo il suo territorio (la cui superficie è tanto quella del Piemonte) , ne manca ancora una piccola parte per essere completamente chiuso.     

 
 

Panoramica di Gerusalemme

Gerusalemme - Cupola d'oro della più grande moschea musulmana

Ci dirigemmo verso Betlemme, la nostra guida dovette scendere prima di oltrepassare il confine con la Palestina poichè non aveva il permesso per andare in zona palestinese,  solo poche persone lo possiedono. Anche i taxisti autorizzati ad oltrepassare i confini in un senso o nell’altro sono pochi.     

 Dopo aver oltrepassato il muro ed essere entrati in zona palestinese, salì sul pullman un’altra guida  palestinese, che per prima cosa ci portò  in un negozio di souvenir.  In un primo tempo rimasi un po’ sconcertata, mi pareva una perdita di tempo, invece poi capii quanto fosse stata importante questa sosta, perché altre non ce ne furono più permesse per fare acquisti! Anche i souvenir in vendita mi piacquero assai e mi comprai uno di quei caratteristici candelabri ebrei, con sette puntali, non molto grande, argentato.     

      

Panoramica di Betlemme all'arrivo

     

Polizia ebraica effettua i controlli al confine con la Palestina

     

Poi ci dirigemmo verso la Chiesa della Natività e pensai come, secondo le credenze religiose ebree, il luogo di culto non poteva essere territorio interessante per gli ebrei, non credendo nella Madonna.     

L’ingresso, tramite  il piccolo passaggio porta il sorriso a tutti…, ma  scompare non appena  entrati nella cattedrale,  vista la coda infinita  per arrivare al presunto luogo della natività fissato da una grande stella d’argento.     

Impossibile pensare di fare la coda… e la guida ci aveva dato appuntamento dopo 2 ore!     

Ci accodammo ad un altro gruppo la cui guida aveva detto  che avrebbe fatto fare un giro alternativo.  Così mi fu possibile visitare le navate della cattedrale e poi, salendo dei vecchi gradini in pietra, raggiungere il luogo che custodiva l’antico altare che era stato costruito esattamente sopra il luogo venerato.     

Cupola della chiesa del Santo Sepolcro

     

Ingresso al Santo Sepolcro...con coda!

      

Lampadario Edicola del Santo Sepolcro

      

Fu interessante anche quella visita, anche perché aspettando il nostro gruppo, andammo sul bel grande,  antico piazzale che si trova di fronte, ove ci fu possibile scrivere poche cartoline, imbucarle ed acquistare le “calamite”, guardare la popolazione, prettamente araba e godere del bellissimo panorama.     

Betlemme è  posta su un cucuzzolo ed è molto coreografica.     

L’uscita dalla zona palestinese, per rientrare in Israele, ci fece perdere un po’ di tempo, guardie armate controllavano attentamente gli autorizzati ad entrare oltre il muro nella zona israeliana.       

Dopo averla oltrepassata, imbarcammo nuovamente la prima guida ebrea.     

Volta della Chiesa del Santo Sepolcro

     

Il gruppo lungo il percorso della Via Crucis, Via Dolorosa

     

 Vicino al confine avevo osservato delle case in costruzione e come fossero ricoperte tutte da un identico materiale di colore beige.  La guida spiegò che sono di un  particolare tipo di pietra del luogo che viene imposto a tutti coloro che costruiscono una casa.     

 L’arrivo a Gerusalemme ci diede una vista stupenda non appena arrivati al sacro Monte degli Ulivi, l’antico luogo ove amava  recarsi  Gesù…     

Il monte degli Ulivi si trova dal lato opposto dell’Orto dei Getsemani (il luogo del tradimento)  e da lì si può ammirare  la vista dell’immensa città vecchia e, nel mezzo, vi è una profonda vallata a V.     

E’ un panorama molto vasto e suggestivo: le infinite cupole, fra cui spicca quella grande dorata, che è la più importante moschea islamica, le caratteristiche antiche mura, adornate da merletti, che conservano una moltitudine di luoghi di culto, chiese e ciò che resta dell’antica storia di Gerusalemme, fra cui i resti  del tempio del re David.     

Betlemme: piazzalle della chiesa della Natività

Betlemme - Chiesa della Natività

      

 Un’altra singolarità è la vallata a V, la valle di Giosafat, o del Cedron, antico luogo di sepolture.   

Nella vallata, si vede un susseguirsi di cimiteri: da un lato vi sono le tombe degli ebrei, dall’altro quelle dei musulmani e dei cristiani.   

Esse sono formate da  un’unica nuda lastra di pietra e su quella degli ebrei vi è posata sopra un altro piccolo pezzo di pietra, tagliata irregolarmente, che rappresenta la mente di chi non c’è più.   

In lontananza ho scorto vecchie tombe famose, ma troppo lontane e mi sarebbe piaciuto poter camminare fra  esse.  Secondo l’Antico Testamento è la vallata dove resusciteranno i morti il giorno del Giudizio.   

Conserva le tombe di Giosafat (re di Giudea), Assalonne – il figlio ribelle del re David -, Zaccaria…   

    

Coda nella Chiesa della Natività per vedere il luogo dove sarebbe nato Gesù, rappresentato dalla stella d'argento

Coda per raggiungere il luogo della Natività

Altare sopra al luogo della Natività

    

Ci addentrammo nella città vecchia, la Cittadella,  tramite la porta dell’ “Immondizia” (una delle 7 porte), dopo che all’ingresso la polizia ci aveva ispezionato uno ad uno. 

Muro perimetrale della Cittadella

  

 Eccoci arrivati al Muro del Pianto…il luogo più sacro per gli ebrei…     

Dopo la distruzione del tempio di Erode, durante la guerra Giudaica, nel 70 d.C., gli ingegneri di Erode crearono la spianata del Tempio issando quattro mura di sostegno intorno a una collina ed il Muro del Pianto è uno di essi.   

E’ sempre gremito di ebrei e turisti.  Una rete divide la zona degli uomini da quella delle donne (forse per le usanze islamiche).   

Le crepe delle mura sono stracolme di bigliettini e rotolini, di solito salmi scritti dagli ebrei  ma anche altro in quanto vi è la credenza che le richieste fatte a Dio davanti al Muro siano particolarmente ascoltate.   

giovani ebrei armati al muro del pianto

 

Ebrei dinanzi al muro del pianto

 

Poi iniziò il percorso della via Dolorosa che porta alla Chiesa del Sacro Sepolcro, era già la IV stazione.  Imboccammo una stradina  sotto un’arcata, ma presto ci rendemmo conto del percorso… eravamo immersi in un tipico suq arabo… le stradine si intersecavano, in determinati tratti difficili da percorrere per l’enorme affluenza di gente, per lo più arabi ivi residenti.  

Fra una stradina e l’altra bellissimi scorci, ma la nostra attenzione era rivolta alla guida la quale ci aveva detto che avevamo pochissimo tempo, che era facile perdersi e che non avremmo mai dovuto fermarci.  

La pavimentazione era curata e piastrellata, in salita, perfettamente pulita, ma tutti questi negozietti arabi attiravano la nostra attenzione… ma impossibile fermarci!  

Il muro del pianto - particolare della crepa piena di bigliettini

Fedeli in preghiera dinanzi al muro del pianto

C’erano oggetti interessanti a poco prezzo…ma  non si potevano fare acquisti, la guida proseguiva spedita!  

Eravamo nella zona araba ed i venditori musulmani… mi sono chiesta se forse gli ebrei non volessero che noi turisti facessimo acquisti…  

Durante il percorso incrociammo un gruppo di italiani in preghiera, davanti a tutti una donna che portava sulla spalla una pesante croce di legno  ed entrarono in una chiesa sita sul percorso.  

Via Crucis, gruppo di fedeli italiani in preghiera con donna che porta la croce

  

Le stradine sono  un dedalo; ci avevano detto che senza una guida sarebbe stato impossibile arrivare ai punti prefissati, ovvero la Chiesa contenente l’Edicola del Sacro Sepolcro per poi dirigerci verso la porta di Giaffa  per uscire da quelle mura antiche.  

 Ora, a posteriori, penso che avrei gradito una possibilità alternativa, ovvero poter girare un po’ autonomamente, anche perché esaminando la piantina, la zona non mi è parsa così impenetrabile.  

 Arrivammo alla chiesa che contiene il Sacro Sepolcro sulla collina del Golgota!  

L’ingresso è del tutto anonimo, subito dentro l’Edicola ove, secondo le credenze, dicono che vi siano sepolti i resti di Cristo, ma nulla è provato, come pure non è  provato che la via Dolorosa fu veramente la Via Crucis di Cristo.   

Betlemme - altare sopra al luogo della Natività

  

Ingresso della Via Dolorosa

  

Vidi scene allucinanti… nella chiesa vi è una lastra di pietra su cui, si racconta, fu posato il corpo senza vita di  Gesù per essere unto; ebbene era quasi impossibile avvicinarlo, c’era gente che la baciava, donne che vuotavano del contenuto le proprie borse, posando il tutto sulla lastra e strusciando oggetto per oggetto  pregando…  senza lasciar tempo agli altri di avvicinarsi!  

 La coda per entrare nell’edicola, ove si racconta che vi siano sepolte le spoglia di Cristo, non era molto folta, eppure la guida ci disse che non c’era tempo per farla, come fecero pure gli altri gruppi!  

Quindi niente visita al Sacro Sepolcro!  

Panoramica di Gerusalemme - vista di tombe

  

La chiesa contiene le ultime 5 stazioni della Via Crucis, la prigione di Gesù, è il luogo della passione, il Golgota.  

Appena entrati nella chiesa due scalinate portano al Golgota che in ebraico significa “luogo del cranio”, in latino “calvario”, l’interno è suddiviso in due cappelle, sulla sinistra vi è la cappella ortodossa con l’altare posto sopra lo spuntone in cui si crede sia avvenuta la crocefissione di Cristo e la roccia del Golgota la si può ammirare attraverso un vetro protettivo (qui viene ricordata la 12^ stazione della Via Crucis).  

A destra si trova la seconda cappella, quella cattolica romana (con la 10^ e l’11^ stazione) e l’altare in oro ed argento è veramente pregevole.  

Tra i vari altari, vi è quello della Vergine Maria che ricorda il dolore di Maria ai piedi della croce e la 13^ stazione è segnata dal busto in legno della Vergine Maria.  

 Concludendo, non vi sono prove certe del luogo della crocifissione, ma pur sempre attendibili per gli scavi ed i resti delle tombe rintracciate del 1° secolo A.C. che combacia, secondo il Vangelo, a quanto scritto sulla Crocifissione di Cristo.  

la nostra amica Cruis...ing!!! durante questo tour!

Panorama di Gerusalemme vista dal Monte degli Ulivi

  

in navigazione...rientrando a casa

Il nostro tempo a disposizione per la visita di questi luoghi passò troppo velocemente  

 Vorrei dire che mi è spiaciuto aver perso tanto tempo (praticamente tutta la mattina) per aspettare che le altre persone del nostro gruppo a Betlemme facessero la coda per vedere il presunto luogo della Natività, togliendo tempo ad altre visite che avrebbero potuto essere più  interessanti quali quella all’Edicola del Sacro Sepolcro, al tempio arabo dalla cupola dorata,  alla valle delle tombe.  

 Non per questo la visita di Betlemme la potrei considerare negativa, anzi mi è piaciuto il luogo, ma più che altro mi ha arricchita la conoscenza delle modalità della percorrenza tra la zona Israeliana e Palestinese, il percorso lungo il lungo muro di divisione dei territori, ovvero com’è oggi concepito vivere in quei territori, quindi raccomanderei questo itinerario.  

 Gerusalemme è particolare e fantastica, dopo aver dato un colpo d’occhio alla sua Vecchia Città dal Monte degli Ulivi, vi verrebbe la voglia di partire e scoprirla tutta…!!!  

Ve la faccio sognare…Piera”  

Gerusalemme - scorcio lungo il percorso della Via Crucis - quartiere arabo

 

 Superlativo Cruis…ing!!! Grazie!  

Confesso di aver letto più volte il racconto che mi ha inviato la nostra affezionata blogger, prima di comporlo a mo’ di articolo con le foto da lei stessa scattate…e mi è piaciuto a tal punto da leggerlo sempre tutto d’un fiato.  

Ed ora ecco degli scatti fotografici di bordo, per comprendere cosa significa effettuare una crociera durante la magica ricorrenza del Capodanno…  

L'ingresso della cabina addobato con un simpatico fuoriporta

   

Costa Pacifica - atrio

Costa Pacifica...è Capodanno, è festa!

Esplosione di coriandoli...delirio a Capodanno!

e, rientrando in cabina...una bestiolina sul letto!

Costa Pacifica, ormeggiata in banchina - particolare prua

Bene carissimi amici non mi resta che ringraziarvi per l’attenzione e lasciare a voi tutti, adesso, la tastiera per esprimere le vostre impressioni sull’itinerario, sui luoghi magici visitati attravero il tour dalla nostra amica blogger Cruis…ing!!!!, sulla nave Costa Pacifica e sul Capodanno a bordo…ci siete mai andati? Io quasi quasi…approfittando del nuovo catalogo Costa 2012 una mezza idea…  

A presto!  

 

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